Lavoro, Ecosistema e Opportunità per una Nuova Autonomia e Rigenerazione dei soggetti con Disagio, per Orientarli e accompagnarli.
«La dignità umana non ha passaporto e non perde il suo valore quando attraversa un confine!»
Lavoro, Ecosistema e Opportunità per una Nuova Autonomia e Rigenerazione dei soggetti con Disagio, per Orientarli e accompagnarli.
Il sistema tende a isolare alcune forme di fragilità, in particolare da parte di certe categorie. Leonardo 93 ribalta questa logica: supera l'approccio assistenziale e riconosce la persona in difficoltà come una risorsa da valorizzare.
L'obiettivo è costruire un ecosistema permanente tra impresa profit, non-profit e istituzioni pubbliche, trasformando la responsabilità sociale d'impresa in valore occupazionale concreto, misurabile e sostenibile.
Il modello dialoga in modo specifico con diverse fragilità. In fase iniziale ci concentriamo su tre categorie.
Persone in condizione di marginalità che cercano un percorso stabile di integrazione attraverso il lavoro.
Un'occasione reale di riscatto e reinserimento, per spezzare il ciclo dell'emarginazione.
Chi si prende cura dei propri cari e ha bisogno di rientrare in un percorso lavorativo sostenibile.
In prospettiva: persone con disabilità e giovani NEET — che non studiano e non lavorano.
Quattro attori chiave che interagiscono in modo dinamico e bidirezionale, dalla prima intercettazione fino all'inserimento in azienda.
Accolgono i soggetti fragili con formule di outsourcing formativo avanzato e valutano l'inserimento definitivo, superando il mero adempimento normativo.
Inseriscono le persone in contesti produttivi reali con il metodo del learning-by-doing: un cuscinetto protetto ma orientato al mercato.
Svolgono recruiting, scouting, primo aggancio e monitoraggio relazionale nei nodi critici: scuole, carceri, comunità.
Fornisce orientamento iniziale e moduli didattici professionalizzanti, allineati alle reali esigenze delle imprese partner.
Un cammino lineare e progressivo che accompagna ogni persona, dall'isolamento fino a un lavoro stabile.
Le reti associative locali individuano e prendono in carico la persona in stato di marginalità, valutandone potenziale e attitudini, fino ai Centri per l'Impiego.
Una volta intercettata, la persona entra in un percorso di conoscenza reciproca guidato da un mentor/tutor dedicato, con l'obiettivo di costruire — non semplicemente registrare — un profilo affidabile su cui basare l'intero percorso di inclusione. Si delinea così una sorta di "progetto di vita".
Enti di formazione e Agenzie per il Lavoro avviano una preparazione intensiva, focalizzata sul bilancio delle competenze e sul superamento del gap relazionale.
La Cooperativa Sociale di tipo B inserisce la risorsa in una vera linea produttiva, consolidando autonomia e ritmi aziendali in un contesto protetto ma esigente.
L'azienda accoglie il lavoratore in outsourcing o con formule dedicate, ottemperando in modo virtuoso agli obblighi di legge (L. 68/99, art. 14 L. Biagi), verso la stabilizzazione.
L'elemento tecnologico abilitante di Leonardo 93 è una piattaforma di governance digitale centralizzata, che tiene insieme dati, matching e certificazione delle competenze.
L'HUB è previsto dal progetto e verrà messo in produzione in una fase successiva. Per ora ne mostriamo la logica di funzionamento a tutti gli stakeholder con un semplice tool di simulazione.
🧭 Previsto dal progetto · in produzione in una fase successiva«Il nome Leonardo ricorda una persona che non c'è più. Per chi lo conosceva e lo amava, legare il suo ricordo a un'iniziativa così profondamente umanitaria e solidale è un conforto immenso.»
Il dolore per la sua assenza non svanisce, ma veder fiorire la vita e la speranza nel suo ricordo cura un po' quella ferita. Dà un senso nuovo e bellissimo a tutto questo tempo e regala una pace profonda: la certezza che il suo passaggio su questa terra continua a generare luce.
Un terzo di secolo dalla scomparsa di Leonardo è un tempo immenso e il mondo intorno a noi è cambiato in modi che allora non avremmo mai potuto immaginare. Ma l'amore, la solidarietà e il valore di una vita dignitosa restano immutati. Oggi, nel 2026, il nome «Leonardo» diventa sinonimo di riscatto, di lavoro e di futuro per tante persone.
Per proteggere e far crescere questa eredità nel tempo, viene costituita una struttura formale, un'Associazione dedicata (con iscrizione al RUNTS in corso), perché il progetto non si fermi a una singola persona ma diventi un impegno condiviso e duraturo: un'eredità d'amore che continua a camminare sulle gambe di chi la porta avanti.
LEONARDO 93 è un'associazione formalmente costituita, con iscrizione al RUNTS in corso. I documenti fondativi sono liberamente consultabili e scaricabili.
Il progetto cresce grazie al tempo donato da chi ci crede. Una donazione ci aiuta a sviluppare la piattaforma HUB, ampliare la rete sul territorio e accompagnare più persone verso un lavoro dignitoso. Ogni contributo, anche piccolo, diventa un passo concreto.