Progetto Sociale LEONARDO 93
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Modello di inclusione lavorativa

Progetto Sociale LEONARDO 93

Lavoro, Ecosistema e Opportunità per una Nuova Autonomia e Rigenerazione dei soggetti con Disagio, per Orientarli e accompagnarli.

15nel cuore
del progetto
300+sostenitori
attivi
2026l'anno
del decollo
«La dignità umana non ha passaporto e non perde il suo valore quando attraversa un confine!»
Papa Leone XIV · 11 giugno 2026 · Isole Canarie
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Il nome è un programma

Cosa significa LEONARDO

Lavoro, Ecosistema e Opportunità per una Nuova Autonomia e Rigenerazione dei soggetti con Disagio, per Orientarli e accompagnarli.

L
Lavoro
E
Ecosistema
O
Opportunità
N
Nuova
A
Autonomia
R
Rigenerazione
D
Disagio
O
Orientarli
Il cambio di prospettiva

Non un costo da assistere,
ma Capitale Umano da rigenerare.

Il sistema tende a isolare alcune forme di fragilità, in particolare da parte di certe categorie. Leonardo 93 ribalta questa logica: supera l'approccio assistenziale e riconosce la persona in difficoltà come una risorsa da valorizzare.

L'obiettivo è costruire un ecosistema permanente tra impresa profit, non-profit e istituzioni pubbliche, trasformando la responsabilità sociale d'impresa in valore occupazionale concreto, misurabile e sostenibile.

Il vecchio paradigma
La persona fragile = un costo sociale, un peso passivo del welfare.
Il paradigma Leonardo 93
La persona fragile = Capitale Umano da rigenerare, con dignità e status.
A chi ci rivolgiamo

Tre anime del sociale,
un unico percorso

Il modello dialoga in modo specifico con diverse fragilità. In fase iniziale ci concentriamo su tre categorie.

🌍

Immigrati fragili

Persone in condizione di marginalità che cercano un percorso stabile di integrazione attraverso il lavoro.

🔑

Ex-detenuti

Un'occasione reale di riscatto e reinserimento, per spezzare il ciclo dell'emarginazione.

🤝

Caregiver familiari

Chi si prende cura dei propri cari e ha bisogno di rientrare in un percorso lavorativo sostenibile.

In prospettiva: persone con disabilità e giovani NEET — che non studiano e non lavorano.

L'architettura

I quattro pilastri
dell'ecosistema

Quattro attori chiave che interagiscono in modo dinamico e bidirezionale, dalla prima intercettazione fino all'inserimento in azienda.

Driver operativo e di mercato

Aziende e Società Benefit

Accolgono i soggetti fragili con formule di outsourcing formativo avanzato e valutano l'inserimento definitivo, superando il mero adempimento normativo.

Integratore di processo

Cooperative Sociali di Tipo B

Inseriscono le persone in contesti produttivi reali con il metodo del learning-by-doing: un cuscinetto protetto ma orientato al mercato.

Antenna territoriale e mentoring

Volontariato e Associazionismo (APS)

Svolgono recruiting, scouting, primo aggancio e monitoraggio relazionale nei nodi critici: scuole, carceri, comunità.

Abilitatore di competenze

Sistema Educativo e Formazione

Fornisce orientamento iniziale e moduli didattici professionalizzanti, allineati alle reali esigenze delle imprese partner.

Il percorso

La filiera dell'inclusione
in cinque fasi

Un cammino lineare e progressivo che accompagna ogni persona, dall'isolamento fino a un lavoro stabile.

1

Intercettazione e screening

Le reti associative locali individuano e prendono in carico la persona in stato di marginalità, valutandone potenziale e attitudini, fino ai Centri per l'Impiego.

2

Assessment e Mentoring

Una volta intercettata, la persona entra in un percorso di conoscenza reciproca guidato da un mentor/tutor dedicato, con l'obiettivo di costruire — non semplicemente registrare — un profilo affidabile su cui basare l'intero percorso di inclusione. Si delinea così una sorta di "progetto di vita".

3

Formazione e orientamento mirato

Enti di formazione e Agenzie per il Lavoro avviano una preparazione intensiva, focalizzata sul bilancio delle competenze e sul superamento del gap relazionale.

4

Produzione protetta e apprendimento

La Cooperativa Sociale di tipo B inserisce la risorsa in una vera linea produttiva, consolidando autonomia e ritmi aziendali in un contesto protetto ma esigente.

5

Inserimento diretto e vantaggio profit

L'azienda accoglie il lavoratore in outsourcing o con formule dedicate, ottemperando in modo virtuoso agli obblighi di legge (L. 68/99, art. 14 L. Biagi), verso la stabilizzazione.

Infrastruttura digitale

L'HUB: la governance del progetto

L'elemento tecnologico abilitante di Leonardo 93 è una piattaforma di governance digitale centralizzata, che tiene insieme dati, matching e certificazione delle competenze.

L'HUB è previsto dal progetto e verrà messo in produzione in una fase successiva. Per ora ne mostriamo la logica di funzionamento a tutti gli stakeholder con un semplice tool di simulazione.

🧭 Previsto dal progetto · in produzione in una fase successiva
🔒
Protezione dei dati sensibiliMassimo livello di sicurezza per le persone coinvolte
🎯
Matching intelligenteAlgoritmi che collegano profili e domanda tecnica delle aziende
📜
Certificazione immutabileLe competenze acquisite lungo la filiera, tracciate e credibili
Valore generato

Un ecosistema che
fa bene a tutti

🙋

Per le persone fragili

  • Indipendenza economica con una retribuzione dignitosa
  • Un percorso su misura, passo dopo passo
  • Recupero di status sociale, stabilità e dignità
🏢

Per le aziende (profit)

  • Flessibilità operativa programmata
  • Sgravi fiscali e contributivi significativi
  • Diversity & Inclusion reale nei piani industriali
🏛️

Per la collettività e la PA

  • Contrasto attivo al lavoro sommerso
  • Tracciabilità totale della spesa sociale
  • Meno costi di assistenza passiva, monitoraggio ESG
A che punto siamo

Una realtà concreta, in crescita

15
Persone nel cuore del progetto — docenti, manager, professionisti, volontari
oltre 300
Sostenitori che seguono e supportano il progetto
alcune
centinaia
Persone da accompagnare verso una nuova vita, ogni anno
Dic 2026
Il traguardo: far decollare stabilmente LEONARDO 93
La storia

Oltre l'acronimo, un nome che ricorda una persona.

«Il nome Leonardo ricorda una persona che non c'è più. Per chi lo conosceva e lo amava, legare il suo ricordo a un'iniziativa così profondamente umanitaria e solidale è un conforto immenso.»

Il dolore per la sua assenza non svanisce, ma veder fiorire la vita e la speranza nel suo ricordo cura un po' quella ferita. Dà un senso nuovo e bellissimo a tutto questo tempo e regala una pace profonda: la certezza che il suo passaggio su questa terra continua a generare luce.

Un terzo di secolo dalla scomparsa di Leonardo è un tempo immenso e il mondo intorno a noi è cambiato in modi che allora non avremmo mai potuto immaginare. Ma l'amore, la solidarietà e il valore di una vita dignitosa restano immutati. Oggi, nel 2026, il nome «Leonardo» diventa sinonimo di riscatto, di lavoro e di futuro per tante persone.

Per proteggere e far crescere questa eredità nel tempo, viene costituita una struttura formale, un'Associazione dedicata (con iscrizione al RUNTS in corso), perché il progetto non si fermi a una singola persona ma diventi un impegno condiviso e duraturo: un'eredità d'amore che continua a camminare sulle gambe di chi la porta avanti.

Con affetto e gratitudine,
Alessandro Lega, Promotore del Progetto Sociale LEONARDO 93
Trasparenza

I documenti ufficiali

LEONARDO 93 è un'associazione formalmente costituita, con iscrizione al RUNTS in corso. I documenti fondativi sono liberamente consultabili e scaricabili.